Bonus verde 2018: detrazioni per giardini e terrazzi

By 15 Febbraio 2018Agosto 6th, 2018Informazioni

Continuano le detrazioni fiscali dedicate al settore specifico che riguarda direttamente Ompra e i suoi clienti. Come per il Bonus Agricoltura 2018, sono state introdotte importanti novità dedicate a tutti gli amanti del verde. A tre anni dalla proposta in parlamento, è stata approvata e ufficializzata, per la prima volta, una nuova manovra per incentivare gli interventi nei giardini e negli spazi verdi. Si tratta di un provvedimento importante, non solo perché mira alla diffusione del nostro florovivaismo, ma, se sfruttato come previsto, aiuterà a combattere lo smog e l’inquinamento delle nostre città.

Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta e cosa spetta al privato.
Il bonus verde 2018 prevede uno sconto fiscale IRPEF del 36% sulle spese sostenute, da detrarre dalla dichiarazione dei redditi, fino a un massimo di spesa di 5.000 euro. Inoltre, non verrà calcolato sulla persona contribuente, ma sull’immobile. In altre parole, chi possiede due case può usufruire dell’agevolazione fiscale due volte, per una spesa totale di 10mila euro.
La detrazione verrà ripartita in 10 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e negli anni successivi.

Secondo il testo della Legge di Bilancio 2018, il bonus ha un valore di 600 milioni di euro che sarà messo a disposizione dei privati che si impegneranno a ristrutturare giardini e terrazzi. Nello specifico, la detrazione riguarderà la “sistemazione a verde” di aree scoperte di unità immobiliari private di qualsiasi genere. Non solo terrazzi, giardini (anche condominiali), ma anche coperture a verde, giardini pensili e lavori di recupero di giardini di interesse storico.

Rientrano nel bonus verde 2018 le spese per:

  • le grandi potature;
  • la riqualificazione di prati;
  • la fornitura di piante e arbusti;
  • la sostituzione di una siepe;
  • il rifacimento di impianti di irrigazione.

Al momento, il bonus è valido per il 2018 ma non si esclude la possibilità che venga prolungato anche nelle future manovre finanziarie.